Monday, May 24, 2010

Dell'amore

Dell'amore non si finira' di parlare mai. L'amore masticato, accarezzato, sputato, urlato, cantato, declamato, consacrato, separato, dimenticato, abbandonato e spesso non capito. L'amore ammappiciato, come la faccia al mattino quando hai dormito male e ti vedi tutte quelle rughe che poi si allentano e scompaiono. Come pure l'amore scompare. Se non e' amore.
Oggi l'amore mi ha dato tormento senza amare. O per troppo amore. Per quel segno caratteristico che ormai mi porto addosso come i miei due tatuaggi: indelebili. O come una condanna. Perche' non so amare a meta', a stagioni, a riserva, con il freno a mano tirato, con un obiettivo. Ma nemmeno so amare dopo cinque minuti, cinque secondi, cinque giorni... Ho bisogno di tempo, di fidarmi, di sentirmi ricambiata.
Il mio problema e' che non limito questo atteggiamento alle relazioni personali ma a tutto cio' che attraversa la mia vita e a cui mi degno di dare attenzione. C'e' stato un tempo in cui, l'onnipotenza della gioventu', mi faceva amare febbrilmente qualsiasi cosa e sempre. Persino, quasi, le unghie dei carnefici che, con dolore, mi affondavano nella carne. Ma poi i giorni e i mesi depositano saggezza che se la sai cogliere come un regalo, ti sa rendere giovane piu' di un lifting perche' ti libera dall'inutile sofferenza dello spreco di te stessa.
Cio' che io oggi sono e' tutto nell'amore che ho saputo cogliere e nelle ferite che ho saputo perdonarmi. Le ferite ti arrivano perche' tu ti fermi a guardare il tuo nemico armato di coltello nella sciocca convinzione che non lo afforndera'. Si pensa che amare significhi essere riamati ed comportarsi bene significhi essere salvi dalla sofferenza. La vita sarebbe di una noia mortale se fosse cosi'. L'amore e' qualcosa che nasce solo ed esclusivamente quando quel gesto di dare viene immediatamente ricambiato da un gesto di ricevere. Altrimenti e' qualcosa di diverso. L'amore non manipola, non richiede strategia, o regole, o tattiche o stupidaggini simili. L'amore e' semplice perche' cosi' complicato che non ne devi discuterne, non devi analizzarlo, non ne devi parlare con le amiche. L'amore lo respiri. L'amore c'e' o non c'e' e tu lo sai sempre e se ti sei sbagliato e' perche' non hai voluto vedere quei segni che c'erano tutti. Non li hai voluti vedere perche' a volte, abbiamo talmente tanto bisogno di qualcosa che ci riempia il cuore da non accorgerci che stiamo gonfiando un salvagente bucato che ci lascera' affogare appena prenderemo il largo. L'amore poi non e', per me, solo quello che ha a che fare con l'altro con cui condividi un pezzo (corto o lungo che sia) della tua vita. Per me l'amore e' la discriminante che mi fa sorridere o essere indifferente. Credo di avere forza nell'affrontare le tante difficolta' della mia vita attuale perche' riesco a rendermi indifferente alcune cose ma allo stesso tempo ne amo molto altre che mi ricambiano. Amo la politica. Amo il mio presidente. Per questo motivo oggi un "amico" mi ha attaccato ferocemente via mail, senza ragione se non aver postato ieri una cosa su Obama. Con tre lunghissime mail ha provato a chiarirmi perche' i democratici fanno schifo, perche' Obama e' inutile e Bush e la Palin dei grandi e perche' noi di sinistra siamo tutti incazzati e facciamo dell'ironia GRATUITA sull'ex presidente degli stati uniti e sulla signora delle foche (Palin). Mentre mi bombardava con queste mail, io ero in banca a cercare di far quadrane i conti che sono ancora lungi dal quadrare e mi chiedevo "ma de che????". Pero' non riuscivo a non rispondere perche' ditemi tutto, ma chiamarmi Obama "useless"???? Allora vuoi una lite.... Chiamarmi la signora delle foche, che vuole uccidere tutti gli immigrati e fa piu' errori di grammatica che scorregge, un esempio di madre di famiglia.... beh allora vuoi lo scontro... Ecco in quel momento un po' meno amore per la politica mi avrebbe fatto comodo per non replicare e concentrarmi sul conteggio dei dollari.
Ma l'amore e' amore. Pensare che quando sono partita dall'Italia, dopo aver lavorato per anni PER la politica, me ne era venuto il disgusto. Pero', appunto, l'amore vero, quando sei ricambiata non muore mai. E si e' riacceso subito durante la campagna elettorale per Obama. Dire che mi ha salvato la vita e' troppo. Ma siccome in questo caso nemmeno il troppo e' abbastanza, lo dico. Se mai un giorno avro' l'onore di incontrare il presidente gli diro' che mi ha salvato la vita facendomi accorgere che l'amore non era morto. Che non ero solo piana di rabbia e dolore e disgusto, che non erano quelli che mi reggevano in piedi. A reggermi c'erano quelle emozioni che tutta quella rabbbia e quel dolore e quel disgusto non avevano cancellato. A sostenermi c'era una Mostra D'Oltremare piena come mai piu' nella storia, e un uomo gentile la cui voce arrivo' alle mie orecchie di bambina come la musica del pifferaio magico. Enrico Berlinguer era un uomo gentile che e' stato disonorato come tanta parte di questo paese gentile. C'erano il 25 aprile e il 1 maggio e lo zio partigiano e "in alto a sinistra". C'era l'amore per una politica che ti riamava perche' ti arrivava al cuore. Ho amato Obama dal primo discorso che ho ascoltato e non ho ancora smesso di amarlo. Amo l'idea di un mondo migliore che lui ha. E so che non la realizzara', non in pieno. Perche' lo fermeranno o rallenteranno. Ma la sua visione e' stata una visione d'amore che non potevi non ricambiare. Ed io l'ho fatto.
Poi c'e' l'amore che si cerca come se senza la vita dovesse finire domani. O finire fra cent'anni ed essere inutile. Qull'amore che e' fatto di anelli, bambini, case, e nomi vicini a farne uno nuovo in una dimensione nuova. Un amore che mi sono resa conto di non volere e non cercare da molto tempo. Ma che quando lo dici, ti guardano strano, come quella sfigata che dice cosi' perche' non ha lo straccio di un fidanzato ed e' troppo vecchia per i figli. E questa e' l'altra parte delle insolenze dell'amore in questa giornata. La mia amica non si rassegna al mio essere cio' che sono e potremmo parlare per decenni ma mai la convincerei che cio' che io intendo per amore non ha nemmeno un punto in comune con quello che lei intende. Che non significa che il mio sia buono e il suo cattivo. Il mio amore, quello che iio chiamo amore, non ha bisogno di vicinanza, non ha bisogno di quotidianeita', ne' di bambini o di conti in comune eppure divide tutto. Una volta un uomo mi ha detto "Tu non sei l'amore della mia vita, tu sei l'amore". E quello lo puoi trovare in tante persone, in tanti modi, in tante circostanze, ma lo devi riconoscere. Devi lasciarlo invadere ogni piccola parte del tuo essere sapendo che quando sara' andato non dovrai solo sopravvivere ma vivere ancora, fieramente come se nulla fosse accaduto. L'amore ti sfibra e dilania a volte ma se e' stato vero amore ti resta in un gesto, di quelli teneri, che magari fai mentre raddrizzi il cappello sulla testa di un bambino.
Posso fare 8 ore di viaggio in un giorno per andare a Boston a pranzo con qualcuno che riesce a parlarmi in silenzio ma non posso sopportare 8 fermate di metropolitana per una cena con chi mi parla senza dirmi nulla che crei stupore.
Ecco. Il mio amore si chiama stupore.

4 comments:

rosavalentino said...

ANGELA!, WITHOUT COMMENT!, BECAUSE IT'S SIMPLY SUBLIME, infact I've so deeply understood your soul also without this wonderful post, and I can say :I love you for your way of life love, life, and passions. It isn't important agree about all the aspects of Obama leadersheep. HE isn't the same that Berlinguer, but this is the history, and it can be of various point of views, without changing personal considerations of different wonderful ways of staying into.

Leonardo said...

Tu conosci nel profondo il cuore della parola.
Ti prego, insegnalo anche a noi!

rosavalentino said...

hops! leadership < spelling mistake!

Ivana said...

Passione, amore, innamoramento e idea dell'amore...tutte emozioni e sentimenti diversi che si intrecciano e si confondono... Ma l'importante è cercare di saper sempre Amare nel miglior modo possibile. Non sempre ci si riesce, perchè spesso "amiamo" nel modo in cui vogliamo e sappiamo amare, che a volte non è quello che vorrebbe la persona alla quale indirizziamo il nostro amore. Le "cose" appassionano, le persone si amano...quello che veramente mi spaventa è amare l'idea dell'amore, perchè non si tratta mai di amore, ma di un proprio bisogno... Innamorarsi o provare una passione è sentimento in prevalenza irrazionale, ma Amare è qualcosa di più profondo, che affonda le sue radici anche nella consapevolezza. Detto questo, amati di più!:-)