Wednesday, May 8, 2013

Ombrelli

Ero sotto un'impalcatura di un palazzo, stanca e bagnata fradicia e non riuscivo a muovermi per proseguire e bagnarmi ancora

Un uomo mi e' passato accanto con un ombrello, mi ha guardata e mi ha detto "dove vai? ti accompagno io".

L'ho seguito d'istinto. Ero cosi' stanca e lui cosi' gentile. Abbiamo camminato e parlato e alla fine avevo un sorriso che l'acqua non era riuscita a far scivolare via.

In sei anni mi sono fermata molte volte sotto un'impalcatura, incapace di muovermi, paralizzata dalla paura, infreddolita e stanca.

Ogni volta ho trovato qualcuno che mi ha preso per mano e mi ha accompagnato, 'solo due blocchi piu' in la' "

Ricordo ciascuno di quei volti. Ogni ombrello, ogni mano, ogni spalla, ogni dollaro, ogni pasto, ogni sorriso, ogni silenzio. Ricordo.

E ricordo che ho avuto il coraggio di seguire quegli ombrelli, quelle mani, quelle spalle.

Il coraggio della disperazione. Il coraggio dell'ottimismo.

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